martedì 10 gennaio 2017

Nasce un nuovo sito dedicato ai video riguardanti la terapia manuale: terapiamanuale.tv

Il web si sa fornisce un scacco di materiale, ma molto spesso è difficile riconoscere e trovare le informazioni interessanti. Il progetto culturale "terapiamanuale.tv" nasce da un esperimento web nato all'interno del sito di ASSFER chiamato terapiamanuale.assfer,it. 

Negli anni il sito ha riscosso un enorme successo di visite, però purtroppo nell'ultimo periodo il suo mantenimento ed aggiornamento si è sempre più rallentato.

Con il 2017 parte questo nuovo ed ambizioso progetto: terapiamanuale.tv dove tutti i giorni da lunedì a venerdì viene inserito un nuovo video didattico. 
Per non perdere tutti gli aggiornamenti è stata creata anche una pagina facebook ad hoc, per vederla CLICCA QUI 

Da subito il sito è partito bene con ben 3500 visualizzazioni nel primo mese e 500 follower nella pagina fb alla prima settimana.


lunedì 4 gennaio 2016

QUALE EFFETTO hanno LE TECNICHE DI TRAZIONE e GLIDE sul TENDINE DEL SOVRASPINATO?

Molto spesso ai corsi mi viene posta questa domanda: Posso utilizzare le tecniche di Trazione e Scivolamento nei pazienti post operatori  (cuffia) di spalla?
Nel dare una risposta mi piace sempre citare questo articolo il quale dimostra che le tecniche di trazione e scivolamento (ad eccezione dello scivolamento inferiore) non danno gran tensione al tendine del sovraspinato e possono essere eseguite in modo sicuro nel paziente postoperato.

L'articolo è il seguente:
 2007 Aug;12(3):231-9. Epub 2006 Sep 14.

Strain on the repaired supraspinatus tendon during manual traction and translational glide mobilization on theglenohumeral joint: a cadaveric biomechanics study.


POTETE SCARICARE LA VERSIONE INTEGRALE DAL SEGUENTE LINK: CLICCA QUI

domenica 3 gennaio 2016

Mobilizzazione dell'anca in intrarotazione con utilizzo della cinghia

Nell'articolo di ieri abbiamo parlato dell'utilizzo della cinghia per la mobilizzazione in intrarotazione dell'anca, ecco un video sulla tecnica MULLIGAN molto carino dedicato all'argomento, buona visione


sabato 2 gennaio 2016

TERAPIA MANUALE con UTILIZZO della CINGHIA: ARTICOLO 1



MOBILIZZAZIONE DELL'ANCA IN INTRAROTAZIONE CON UTILIZZO DELLA CINGHIA
Con questo post vorrei iniziare a pubblicare una serie di articoli dedicati alle tecniche di terapia manuale che utilizzano la CINGHIA, uno strumento molto utile che molto spesso si trasforma nella terza mano del terapista.

Quest'articolo mostra una serie di tecniche utilizzate per il trattamento dell'osteoartrosi dell'anca, tra le varie proposte viene mostrata una tecnica di rotazione interna dell'anca con utilizza della cinghia....

L'articolo è il seguente: 
 2006 Aug;36(8):588-99.

Clinical outcomes following manual physical therapy and exercise for hip osteoarthritis: A case series.


POTETE SCARICARE LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ARTICOLO DAL SEGUENTE LINK: CLICCA QUI

lunedì 9 dicembre 2013

La scelta del livello vertebrale durante l'applicazione della tecnica di mobilizzazione cervicale non modifica l'immediata riduzione di dolore nei pazienti con dolore cervicale cronico

Rafaela L. Aquino, Priscila M. Caires. J Man Manip Ther 2009;17:95-100
Criteri di Inclusione
Sono stati ammessi 48 pazienti con dolore cronico cervicale presente da più di 3 mesi e con criteri di esclusione simili a quelli presenti nei due studi precedenti. 

Struttura dello studio
In tutti pazienti è stato somministrata una VAS per il dolore a riposo, durante i principali movimenti cervicali, inoltre si è valutato il punto più doloroso attraverso l’esecuzione di movimenti accessori con pressione postero anteriore a livello delle spinose e  pilastri articolari di ogni  vertebra.
I pazienti sono stati smistati in 2 gruppi da 24 persone, in un gruppo è stato effettuato il trattamento sul livello vertebrale risultato come il più doloroso durante la valutazione mentre nell’altro gruppo il trattamento è stato effettuato su un livello pescato a random.
Il trattamento consisteva nell’utilizzo ( a discrezione del terapista ) di tecniche in postero anteriore centrali, unilaterali oppure nell’utilizzo di pressioni vertebrali trasversali.

Risultati dello studio
Un aspetto molto interessante è che in entrambe i gruppi si è misurato un miglioramento dopo l’esecuzione del trattamento senza alcuna differenza tra i due gruppi.  
La scelta del livello da trattare non ha alcuna influenza sull’immediata riduzione del dolore provocata dall’utilizzo delle tecniche di mobilizzazione in Postero anteriore.

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO CLICCA QUI

giovedì 14 novembre 2013

Variazione della diffusione di acqua nei dischi intervertebrali normali e degenerati conseguente alla mobilizzazione lombare comparata alla sola postura prona

Beattie PFDonley JW: 2009 Jan;39(1):4-11

Questo studio preliminare si collega al precedente post ed esamina la variazione della diffusione di acqua a livello del disco intervertebrale in soggetti lombalgici dopo l'esecuzione di 10 min di mobilizzazione lombare.

Nello studio sono stati esaminati 32 soggetti con storia di low back pain i quali sono stati sottoposti a risonanza magnetica pesata in T2 prima e dopo 10 minuti di mobilizzazione vertebrale composti da 3 sessioni da 30 sec di mobilizzazione Postero Anteriore da L5 ad L1 e 10 secondi di mobilizzazione in rotazione da L3 a L5.
Dopo 1 mese 24 soggetti sono stati riesaminati (gli altri non sono rientrati nello studio per peggioramento dei sintomi) con risonanza preliminare, 10 minuti in posizione prona ( per verificare se la postura potesse influenzare l'imbibizione di acqua) e poi nuovamente RM di controllo

RISULTATI:  L'esito di questo studio è molto interessante, dopo la mobilizzazione si è osservata una variazione dell'imbibizione d'acqua solo a livello di L5-S1 e nei soggetti che presentavano tale disco degenerato, mentre in quelli che presentavano un disco intatto non si è manifestata alcuna variazione.

PER LEGGERE L'ARTICOLO INTEGRALE: CLICCA QUI

mercoledì 6 novembre 2013

L'immediata riduzione del dolore lombare dopo mobilizzazione lombare in PA ed Esercizio di estensione da proni è associato ad un aumento della diffusione di acqua sul disco L5-S1

Beattie PFArnot CF 2010 May;40(5):256-64
Questo interessantissimo articolo mostra sotto una nuova luce gli effetti ormai dimostrati delle mobilizzazioni in PA e soprattutto degli esercizi McKenzie in estensione e potrebbe dare anche nuove spiegazioni al concetto di sindrome da Derangement di McKenzie.

Sono stati esaminati 20 soggetti con lombalgia cronica aspecifica escludendo i soggetti con ipermobilità lombare.
E' stata effettuata una RM lombare preliminare pesata in T2 ed una valutazione della VAS pre-intervento , la quale è stata seguita da una serie di mobilizzazioni in PA da L5 a L1 con grado variabile da I a IV in base alla sintomatologia dei pazienti, effettuate per 2 ripetizioni da 30 sec ciascuna ad ogni livello.
Al termine delle mobilizzazioni il paziente doveva eseguire 10 estensioni lombari da prono (es McKenzie).
A fine trattamento  i pazienti sono stati divisi in 2 gruppi: 10 avevano avuto una riduzione del dolore di almeno 2 punti su una VAS da 0 a 10 mentre 10 non avevano avuto alcun miglioramento.

RISULTATO!!!!!! Il risultato veramente interessante di questo studio è che il gruppo che rispondeva al trattamento con una riduzione del dolore presentava un aumento della diffusione di acqua a livello di L5 (il disco aumenta di altezza) mentre quelli che non hanno avuto alcun miglioramento non hanno manifestato variazioni sulla diffusione del disco.

PER SCARICARE L'ARTICOLO INTEGRALE CLICCA QUI